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Un articolo controverso

È valida la scoperta che il Sistema Solare sta attraversando una nube magnetica interstellare da parte di Merav Opher ed il suo staff?

 

Il problema principale di tutti noi quando facciamo una ricerca su Internet è la validazione dei dati raccolti. Spesso quando troviamo un articolo molto interessante, magari in antitesi con la maggior parte delle opinioni su un determinato argomento, ci domandiamo se quanto scritto può essere vero o no. Credo che sia esperienza comune aver talora raccolto una notizia palesemente falsa, ma che dopo parecchi rimbalzi su diversi siti, anche prestigiosi, aveva assunto una dignità nuova venendo amplificata e spesso modificata più volte fino a guadagnare una sospirata attendibilità e verginità che non le competeva. In poche parole disinformazione piena.

Così quando mi sono imbattuto nell’articolo pubblicato nel sito della NASA, da me tradotto in italiano, sulla scoperta di una nube interstellare con forte componente magnetica che stava per essere attraversata dal nostro Sistema Solare con implicazioni sconosciute sul campo magnetico della Terra o del Sole ho voluto vederci chiaro fino in fondo.

Leggendo alcuni post a commento a questo articolo ho potuto notare un atteggiamento parecchio critico sull’attendibilità di alcune teoria pubblicate sul sito della NASA.

Per questo sono partito dall’autore del lavoro scientifico alla base dell’articolo della NASA, Merav Opher, andando a leggere gli altri suoi articoli pubblicati su diverse riviste scientifiche. Infatti, il giornalista scientifico della NASA che intervista la Opher, potrebbe in teoria aver riportato cose forzatamente diverse da quanto affermato dalla Opher, fornendoci, attraverso l’interpretazione delle parole dette dalla stessa, un significato diverso da quello che la Opher intendeva dire. Chi possiede studi giuridici capisce bene qual è il nocciolo di questo problema, ma questo accade anche per chi cerca di farsi una conoscenza scientifica.

Pertanto ho iniziato dal “chi è” Merav Opher.

Merav Opher è una giovane professoressa associata del Dipartimento di Fisica ed Astronomia della Gorge Mason University ( http://www.gmu.edu/ ), un’università pubblica indipendente dal 1972, nata come emanazione dell’Università della Virginia e situata nel comprensorio di Fairfax, nello stato delle Virginia, Stati Uniti d’America; quindi un’istituzione totalmente indipendente dalla NASA. Bisogna dire che anche nell’articolo della NASA si cita il fatto che la prof.ssa Opher è un ricercatore “ospite”.

 

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La prof.ssa Merav Opher (foto tratta dal suo sito)

 

È possibile visionare anche il sito della stessa Opher ( http://physics.gmu.edu/~mopher/ ), da cui si desume che questa ricercatrice è da anni impegnata nello studio dei campi magnetici sia in fisica spaziale che astrofisica, particolarmente nella ricerca di come i campi magnetici sono associati alla zona interstellare, alle giovani stelle, al vento solare e allo sviluppo dell’universo primitivo. Nelle sue ricerche usa modelli digitali sofisticati e d'avanguardia connessi ai dati ricavati dall’osservazione diretta. 

Un altro aspetto interessante che è possibile desumere dal suo sito e dalle sue pubblicazioni, è che sono anni che utilizza i dati delle sonde Voyager 1 e 2 forniti dalla NASA, creando delle simulazioni al computer che ricostruiscono le basi fisiche delle zone attraversate dalle sonde stesse.

Vi sono diversi articoli pubblicati dalla Opher su questo argomenti a partire dal 2005.

Tra le scoperte più interessanti ottenute dai dati delle sonde Voyager è il fatto che la struttura dell’eliosfera è asimmetrica e non simmetrica al Sistema Solare come si è sempre pensato, in particolare è l'orientamento del campo magnetico interstellare locale che provoca asimmetrie nell’eliosfera che quindi subisce delle distorsioni (The orientation of the local interstellar magnetic field; Science. 2007 May 11;316(5826):839-40 ).

Per quanto riguarda l’articolo che ci interessa pubblicato nel numero del 24 dicembre 2009 di Nature e che ha mosso tutti i siti che si interessano del 2012 ( A strong, highly-tilted interstellar magnetic field near the Solar System. Opher M, Bibi FA, Toth G, Richardson JD, Izmodenov VV, Gombosi TI. Nature. 2009 Dec 24;462(7276):1036-8) le conclusioni appaiono molto interessanti.

Lei dice che anche se campi magnetici hanno un importante ruolo nell'evoluzione delle nubi di gas nella Galassia, la forza ed orientamento del campo magnetico dello spazio interstellare vicino all’eliosfera è sempre stato studiato poco. Grazie ai suoi modelli si capisce, però,  che tali campi magnetici sono in grado di provocare turbolenza e importanti deviazioni del vento solare.

 

modello opher

Modello grafico tratto dall'articolo: "A strong, highly-tilted interstellar magnetic field near the Solar System" di Merav Opher e collaboratori. In esso il movimento del Sole nello spazio. La nube di  materiale che circonda il Sistema Solare è detto Nube Interstellare Locale (LSR). Nella LSR il moto del sole attraverso lo spazio e la Nube Interstellare Locale è quasi perpendicolare (indicato con le frecce rosse). Il risultato di questi due moti è che si osserva del materiale interstellare fluire verso il Sole ad approssimativamente 26 Km/ s, denominato Vento Interstellare, che giunge da una direzione vicino al  piano dell'eclittica (mostrato dalla freccia blu). La Opher usa la direzione del vento interstellare per definire l'asse X del suo modello.

 

In poche parole dice che quando il Sistema Solare finirà di attraversare la nube interstellare rilevata dalle sonde Voyager qualcosa di sicuro succederà al nostro Sole e indirettamente a noi, anche se non si può ancora dire cosa, ma qualcosa succederà di sicuro. Ed è per questo che parla di "tempi a venire interessanti" al termine dell’intervista concessa alla NASA, ma questo suona, più che un augurio, un tantino come una minaccia.

Ho già visto in giro vari blog che sono molti critici sulle scoperte della prof.ssa Opher, ma nessuno che sia stato in grado di confutare i suoi dati, limitandosi a uno sterile quanto ingiustificato scetticismo.

Qui mi sento di citare Aristotele che diceva che quando si vuole colpire qualcuno che dice la verità non bisogna dire che lui dice falsità, perché la gente si accorge che quel qualcuno la verità la dice. Bisogna dire che è un cornuto, così quando quel qualcuno comincerà a parlare la gente si metterà a ridere, pensando ai suoi problemi coniugali, e non lo starà più ad ascoltare.

È questa la mia impressione di quanto ho sentito dire in giro in questo periodo su questo lavoro, ma il mio parere è, invece, fortemente positivo sia sulla persona che sulle capacità della prof.ssa Merav Opher e credo che ci convenga ascoltare ancora, anche in futuro, quanto avrà da dirci.

 

By Pablito – 30 dicembre 2009

 

 

 

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